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Beschreibung

L’oratorio di San Rocco risale certamente all’epoca delle pestilenze, che nei secoli quindicesimo e sedicesimo afflissero il nostro paese.
Le origini dell’oratorio non sono documentate, perché le scritture relative alla fabbrica si sono perse nel tempo.
Si sa per certo che l’oratorio, già nel 1520, aveva un suo cappellano, un certo Giovannino Canale di Diverio (Divedro), eletto con il diritto di patronato spettante agli eredi di Giovanni fu Giovannino del Brusco, detto del Grosso. Questo cappellano resse l’oratorio fino al 1543, anno della sua morte.
Gli successero i cappellani Ioannes del Grosso e Giovanni Antonio del Grosso.
Nel 1610 gli uomini di Trasquera avviarono un’opera di restauro dell’oratorio di San Rocco e a tale scopo nominarono una commissione formata da sindaci e procuratori.
La data del 1616 incisa all’esterno dell’abside, testimonia probabilmente il lavoro compiuto.
Un’altra data del 1637 si trova dipinta sulla facciata di mezzodì, sotto le effigie di San Rocco e San Sebastiano. Accanto all’affresco si riporta anche il nome del sindaco della chiesa, Giacomo del Grosso, che era stato sicuramente il benefattore di quest’opera.
Dall’inventario fatto dal curato Pietro Firino nel 1661, si rileva che l’oratorio a quell’epoca aveva un solo altare con una statua della Beata Vergine attorniata da figure di Santi. Completavano l’opera due angeli di legno dorato.
Un cancello di legno divideva il coro dal luogo dei fedeli.
Un altro inventario del 1675 aggiunge che l’altare era sormontato da un quadro rappresentante la Vergine col Bambino e due Santi ai lati, San Rocco e San Sebastiano.
Da uno stato della chiesa compilato in parrocchia nel 1728, risulta che in quel tempo l’oratorio necessitava di restauri, essendo la pianta della chiesa troppo piccola ed angusta.
L’oratorio doveva essere ristrutturato dalle fondamenta, ma mancavano i capitali per affrontare la spesa.
Allora si emanò un decreto, col quale il sindaco dell’oratorio veniva autorizzato a questurare per tutta l’Ossola al fine di raccogliere fondi.
Nel 1762 il parroco Bartolomeo Gnuva compilò un inventario, nel quale l’oratorio veniva così descritto.
“L’Oratorio di San Rocco ha un solo altare con una croce e quattro candelieri di ottone. In una cassapanca chiusa a chiave, si conservano un calice e una patena d’oro, due messali romani, due pianete di damasco con stole e manipoli e due camici.
In una credenza si custodiscono quattro candelieri, una croce e una pace di rame argentato.
Dinanzi all’altare vi è un architrave sormontato da un crocifisso.
L’oratorio ha il suo campanile con una campana, che nei giorni di festa chiama i fedeli alle funzioni.”
Altre notizie riguardanti l’oratorio di San Rocco si estraggono dall’inventario compilato dal parroco Antonio Maria Cugnoni nel 1879.
“Questa chiesa”, scrive il parroco, “funge anche da cappella mortuaria.
È situata nella frazione Servaso e vi si celebra la messa il giorno di San Rocco, di San Sebastiano e di San Teodoro. Ha un solo altare di legno e un quadro a olio dedicato alla Madonna e al Santo titolare della chiesa.
Ha le balaustre in legno e due banchi.
A questo oratorio si fanno dodici processioni ogni anno.
L’oratorio non possiede fondi e quindi necessita di benefattori.”

Karte

Indirizzo: Via Alpi Lepontine, 25, 28868 Trasquera VB, Italia
Coordinate: 46°12'40,2''N 8°13'18,4''E Indicazioni stradali (Öffnet in neuem Tab)

Modalità di accesso

non accessibile al disabile

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