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Beschreibung

Il bucato detto “lasciva”

Ogni frazione del paese aveva la sua fontana pubblica con la vasca di legno o di pietra e talvolta anche con il tetto per ripararsi dalle intemperie.
Nella fontana zampillava l’acqua fresca proveniente da una sorgente o da un ruscello. In quell’acqua si sciacquavano i panni, sia d’inverno che d’estate.
Le massaie si recavano alla fontana, portando nel gerlo la biancheria di tela casalinga.
Accanto alla fontana esse accendevano il fuoco e per rendere più linda la tela, la facevano bollire nel paiolo, dopo aver introdotto nell’acqua un sacchetto di cenere.
La cenere era l’unico detersivo usato a quei tempi ed era un prodotto abbondante e gratuito.
Mentre la tela sbiancava sul fuoco, le donne lavavano gli indumenti di lana e di panno, strofinandoli col sapone e sbattendoli a più riprese sulle assi di legno.
Poi li strizzavano e li stendevano al sole, sull’erba del prato, sulle piode del tetto, sui rami delle siepi fiancheggianti la via.
Mentre i panni sgocciolavano, spiegandosi al vento, le massaie indugiavano in crocchio a conversare.
Il loro cicaleccio si confondeva col mormorio delle acque, che continuavano imperterrite il loro corso, diramandosi in rigagnoli e ruscelleti rimbalzanti verso la valle.
Le sorgenti naturali
Le fontane pubbliche sparse nella campagna venivano costruite sui pozzi di acqua sorgiva e servivano per abbeverare gli armenti e per lavare i panni.
Nella frazione Baulina c’era un pozzo d’acqua sorgiva proprio ai piedi della roccia.
Alla Sotta in un luogo, detto Arvinascia, scaturiva una sorgente, che si arricchiva di acque nel tempo delle piogge.
Altre polle d’acqua scaturivano ai Pozzetti, sopra Comero, alla Salèra, al Pozzolo, sotto la Fraccia, a Zonigo, a Pozzo Marcio, alle Arscelle, al Büi Zöra.
Alla Fraccia e alla Saa non c’erano sorgenti naturali.
La gente della Fraccia usufruiva dell’acqua piovana raccolta nelle cisterne.
Gli abitanti della Saa si sgobbavano l’acqua dalla fontana di Servaso, trasportandola con le brente.
Ma a Trasquera c’erano anche delle case, che erano state costruite su una sorgente naturale.
Le famiglie di Leonardo Del Pedro e di Filosi Celestino avevano l’acqua, che sgorgava nelle loro cantine e questo era un lusso non comune.
I nostri vecchi usavano l’acqua con parsimonia, perché non sempre le fontane erano a portata di mano e non sempre dispensavano acqua a sufficienza per il bisogno degli abitanti.

Una fontana per ogni frazione

Nel 1871 a Bugliaga, presso l’oratorio, si costruisce una fontana, che fornisca acqua agli abitanti della frazione, agli alunni delle scuole e a tutti quelli, che si recheranno in chiesa per assistere alle sacre funzioni.
La fontana è costruita ad uso pubblico.
Il muratore Giovanni Battista Cugnonì riceve lire 40 dal Comune per l’edificazione della fontana.
Nel 1879 lo scalpellino Peduzzi Ezio ed il muratore Della Pietra Giovanni costruiscono la fontana della frazione Russia ad Iselle.
Nel 1880 lo scalpellino Bianchi Vincenzo intaglia una vasca di pietra ed il muratore Della Pietra Giovanni edifica il lavatoio di Lavanallo. L’opera viene portata a termine in 62 giornate di lavoro.
Nel 1880 il falegname Grossi Giuseppe sega il legname occorrente per la costruzione della fontana di Schiaffo.
Nel 1887 nella regione Comero viene costruita una vasca di pietra con relativo coperchio ad uso di lavatoio e di abbeveratoio del bestiame.
Nel 1892 Bogo Giorgio provvede legnami e piode per fabbricare la fontana delle Arscelle.
Nel 1894 il muratore Della Pietra Giovanni edifica il lavatoio della Villa Nera per il prezzo di lire 35.
Nel 1895 Minetti Ignazio intaglia una vasca di legno per la fontana della Balmella.
Nel 1900 i capimastri Fantini, Maglia e Prini ristrutturano le fontane della Villa Nera, dell’Annunciata e di Chiezzo.
Le fontane e gli acquedotti che conducono l’acqua alle frazioni del paese richiedono continue riparazioni.
Il Comune ritiene opportuno nominare un sorvegliante speciale, che provveda a questo compito.
Nel 1895 il Consiglio comunale, ad unanimità di voti, affida questo incarico al lattoniere Tacchi Giorgio fu Pietro, persona esperta e competente di lavori idraulici.
Il Comune gli corrisponderà un compenso annuo.

Karte

Indirizzo: Via Villanera 10, 28868 Trasquera VB, Italia
Coordinate: 46°12'46,8''N 8°12'49,2''E Indicazioni stradali (Öffnet in neuem Tab)

Modalità di accesso

accessibile

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